Ad Avigliana le barche si muovono con la forza del sole

Struttura olandese, cuore italiano, l’imbarcazione a pannelli solari si muove grazie alla tecnologia sviluppata sul lago di Avigliana

Ad Avigliana le barche si muovono con la forza del sole

Le forme avveniristiche dell’imbarcazione che solca il Lago Grande di Avigliana, in provincia di Torino, suscitano curiosità: forma a punta, andamento costante, un piccolissimo spazio per il pilota e una serie di piccoli pannelli solari che coprono completamente la superficie della barca. Il natante del futuro, ecosostenibile, silenzioso e in linea con le esigenze di domani, si muove con un motore elettrico alimentato completamente dall’energia solare che si rifrange sulle acque del lago situato a poca distanza da Torino.

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La barca si chiama Tu Delft solar boat. Il cuore elettrico che le consente di muoversi sulle acque senza utilizzare energia eolica o carburante è stato costruito dalla Solbian, azienda piemontese che ha sede ad Avigliana e che ha provveduto a coprire la barca dei pannelli solariche le consentono di muoversi grazie all’energia catturata dal sole. Cuore italiano e struttura olandese, lo scafo è tutto realizzato nei Paesi Bassi, orgoglio dei canali d’Olanda con una buona dose di tecnologia made in Italy.

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Da poco, l’azienda situata a ridosso del bellissimo panorama lacustre, a pochi chilometri dalla Val di Susa, ha iniziato a collaborare con un’azienda che promette una piccola rivoluzione: al bando i classici pannelli rettangolari dal solito aspetto, largo ai rettangoli personalizzati, abbelliti con colori sgargianti, scritte personalizzate, disegni che richiamano i gusti del committente. Tutto reso possibile da Ilooxs Technologies, la nuova azienda torinese che ha già suscitato il vivo interesse di chi intende dare una sferzata di novità al comparto dell’energia solare e slegarlo dall’idea che i pannelli debbano essere necessariamente dei colori e delle forme cui siamo abituati.

Nuove suggestioni che i ragazzi dell’Università tecnica di Delft, dove questo gioiello di aerodinamicità e innovazione è stato costruito, hanno studiato a fondo. Per le prestazioni, invece, gli occhi dell’equipaggio olandese si sono rivolti verso i lidi di Monaco dove  ogni anno si tiene il Monaco Solar Boat Challange, il primo concorso mondiale riservato alle imbarcazioni dotate di propulsori a energia solare che possono navigare in mare aperto. La forma piatta, che agevola la cattura dei preziosi raggi solari, non passa inosservata sul lungomare del principato, dove le gare tra le imbarcazioni eco-sostenibili esaltano gli spettatori monegaschi.

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Il fotovoltaico personalizzato Made in Italy parla torinese

    • Una startup di Torino ha inventato un processo che consente di ottenere un pannello fotovoltaico personalizzato senza perdere efficienza

    fotovoltaico personalizzato

     

    La storia di una startup italiana specializzata nel fotovoltaico personalizzato

    (Rinnovabili.it) – Il fotovoltaico personalizzato parla italiano, anzi piemontese. E punta a sfondare nei settori della moda, del design, ma anche dell’edilizia e della mobilità sostenibile. Dopo anni di sperimentazioni e miglioramenti, Fabrizio Chiara, Giancarlo Casellato, Andrea Demonte, Simona Santoro e Daniele Pes, fondatori della startup torinese ILOOXS, hanno creato un piccolo gioiellino del Made in Italy tecnologico, che punta a riprodurre immagini o texture su qualsiasi pannello solare creando superfici fotovoltaiche integrabili ovunque, con un effetto “mimetico”.

    Le prime applicazioni si sono viste alla Monaco Solar and Electric Boat Challenge, la gara di barche solari nel Principato di inizio luglio. In partnership con Solbian, azienda italiana che produce pannelli fotovoltaici, è stato realizzato un modulo con una trama che riprende il teak, legno utilizzato per le parti calpestabili degli yacht. Ma ILOOXS punta ad estendere le applicazioni della sua tecnologia, per arrivare a rivestire tetti delle abitazioni e superfici verticali. Anche in un ambiente chiuso ma molto luminoso, sostengono, si riescono ad ottenere prestazioni soddisfacenti.

    >> Leggi anche: dall’Olanda il primo yacht alimentato ad energia solare <<

    La strada per arrivare al successo commerciale è ancora lunga, ma molta è stata già percorsa. I tre torinesi avevano puntato in origine su un sistema di ricarica solare per dispositivi elettronici, che però non ha incontrato il gusto delle aziende del settore fashion, cui il progetto era rivolto. Lavorando sodo, ILOOXS è riuscita ad aumentare l’efficienza del suo pannello dal 3-4% al 50%. Ora in mano non aveva più soltanto un oggetto di design, ma anche un prodotto capace di stare sul mercato. Il processo è arrivato a un’efficienza dell’80%, e così la startup ha deciso di brevettarlo.

    fotovoltaico personalizzatoOggi i suoi pannelli soddisfano le esigenze di diversi settori, fornendo soluzioni “customizzate” per le costruzioni, l’automotive, la nautica, la moda e il design. Il processo sviluppato dagli ingegneri torinesi permette di ricoprire la superficie fotovoltaica con dei pigmenti colorati senza ridurre in maniera importante l’efficienza. In tal modo è possibile personalizzare completamente il pannello con una grafica a piacere: si possono riprodurre superfici che assomigliano al legno o al marmo, riprodurre dei quadri famosi o il logo di un brand. Uno dei vantaggi per l’edilizia, ad esempio, è che i pannelli ILOOXS si possono montare anche in quelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico, architettonico e storico. Nel campo dell’automotive è possibile ricoprire i veicoli con moduli fotovoltaici che non alterano il design, mentre il settore nautico si può integrare in alcune parti (anche calpestabili) delle barche.

    Attualmente i clienti non sono in linea con il mercato di massa, perché i prodotti si muovono ancora nel campo del lusso. L’idea però è ampliare la struttura industriale e rendere accessibile a più persone il fotovoltaico personalizzato.

La barca solare (anche torinese) che viaggia grazie al sole

La Tu Delft ha fatto la sua esibizione sui Laghi di Avigliana, in provincia di Torino. I pannelli fotovoltaici sono stati realizzati dall’azienda Solbian, grazie alla collaborazione con la startup torinese ILOOXS
La Tu Delft
La Tu Delft (ILOOX TECHNOLOGIES)

TORINO – Un business nuovo quello delle barche solari, ma con un potenziale che potrebbe arrivare a essere importante nei prossimi anni, soprattutto alla luce della flotta mondiale degli yatch di lunghezza oltre i 30 metri, attestata a più di 5mila unità (fonte 2014) e in costante crescita. Talmente importante che già oggi attira l’interesse di una delle aree più ricche d’Europa, il Principato di Monaco, dove si è da poco conclusa la «Monaco Solar and Electric Boat Challenge», una manifestazione in cui barche elettriche solari, si sfidano nelle acque di fronte al prestigioso Yacht Club, punto di riferimento del jet-set internazionale. Circa una ventina le imbarcazioni al via provenienti da diverse parti d’Europa, prevalentemente studiate e realizzate da un mix di creatività, tecnologia e passione di studenti universitari con il supporto di aziende private.

Un business anche italiano
Un business internazionale, a cui si sta affacciando anche l’Italia. Dopo la manifestazione a Monaco, una delle imbarcazioni partecipanti alla competition, la Tu Delft, realizzata da alcuni studenti dell’Università tecnica di Delft in Olanda, ha fatto la sua esibizione sui Laghi di Avigliana, in provincia di Torino. Un’esibizione che è un omaggio all’azienda torinese che ha realizzato i pannelli fotovoltaici che ricoprono l’imbarcazione e che – di fatto – le permettono di funzionare: Solbian. L’evento è stato importante anche per presentare la partnership tra l’azienda Solbian che produce di pannelli fotovoltaici e la startup innovativa ILOOXS Technologies capace di realizzare un pannello solare totalmente personalizzato con una texture che riprende il «teak», materiale che si integra completamente nel contesto nautico, essendo il teak, un legno utilizzato per rivestire la parte calpestabile esterna delle imbarcazioni. ILOOXS e Solbian, oltre a presentare questa soluzione innovativa, hanno realizzato, in qualità di sponsor dell’evento di Monaco, 3 pannelli chiamati «flyer» personalizzati con un’immagine a tema mare e il logo dello Yacht Club de Monaco, in serie limitata e numerata, quali premi per i partecipanti.

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La barca viaggia sulle acque dei Laghi di Avigliana
Ad Avigliana, veder l’imbarcazione solare sfrecciare sulle acque, è uno spettacolo. Sei metri di lunghezza per 190 chili di peso, schiva canoe e barche solite alla navigazione sul lago, viaggiando a filo sulle acque e sollevando la prua. Uno spettacolo anche un po’ italiano. Dopo circa 30 mesi di lavoro come ricerca e sviluppo, la startup torinese ILOOXS Technologies ha, infatti, realizzato in collaborazione con Solbian, pannelli solari semi flessibili a elevata efficienza, totalmente personalizzabili, stravolgendo l’attuale concezione dei pannelli solari e il loro uso, aggiungendo un plus estetico che gli addetti ai lavori, finora incontrati, hanno accolto con grande interesse e sorpresa.

Un trend recente
«L’applicazione del solare sulle barche di lusso è un business molto recente – ci racconta Fabrizio Chiara, di ILOOX – .Prima era difficile che si sviluppasse a causa dell’aspetto estetico. L’impatto generato dai pannelli fotovoltaici tradizionali impediva la loro applicazione sulle imbarcazioni di lusso. Grazie alla nostra tecnologia oggi possiamo realizzare qualsiasi tipologia di immagine, texture e pattern ad altissima risoluzione, mantenendo il pannello solare efficiente e rendendolo completamente integrabile e compenetrato nel contesto in cui viene applicato». Il business dei pannelli solari per barche di lusso ha attirato recentemente anche Arcadia Yatch, una delle aziende più importanti nel settore nautico, che ha applicato sul suo modello A85 celle fotovoltaiche di ultima generazione su ben 40 metri quadrati di superficie che garantiscono ben 4,5 kw di potenza. E così le barche possono continuare a mantenere la loro bellezza e viaggiare grazie alla luce solare, inquinando meno.

Competition barche solari a Monaco
Competition barche solari a Monaco (ILOOX TECHNOLOGIES)https://www.diariodelweb.it/innovazione/articolo/?nid=20170720_433291

È di Avigliana il cuore della barca solare

AVIGLIANA (TORINO)

Con quella sua forma a punta somiglia a una matita che disegna linee sulle acque del Lago Grande di Avigliana. Opere astratte firmate Tu Delft solar boat. È una barca solare che viaggia grazie a un motore elettrico e all’energia catturata dai pannelli fotovoltaici che ricoprono la sua superficie piatta, una monoposto della navigazione che domenica si è messa in mostra alle pendici della Valsusa di ritorno da un luogo che di vetture a un solo pilota ha fatto la storia: Monaco. Il Principato, dopo aver conquistato il titolo di circuito più bello della Formula 1, è diventata la pista per eccellenza delle barche solari con il suo Solar Boat Challenge. L’ultima edizione dell’evento si è conclusa sabato. La Tu Delft era una delle concorrenti. L’esibizione di Avigliana, prima del rientro in Olanda, dove l’hanno costruita, è stata un omaggio alla Solbian, l’azienda italiana che qui ha sede e che ha dotato la barca della sua unica fonte di energia, il rivestimento in pannelli solari. «Creiamo soluzioni flessibili e ad alta efficienza specifiche per la nautica – spiega l’ad Luca Bonci -. Il progetto dell’imbarcazione solare ci ha subito colpito».

Già, perché dell’equipaggio fanno parte 28 ragazzi, studenti di diverse facoltà dell’Università tecnica di Delft, il più antico ateneo di questo tipo dei Paesi Bassi. C’è chi cura la parte finanziaria e chi si occupa del mezzo. D’altra parte, lassù si è sensibili a certi temi. «Non è detto che la tecnologia che testiamo venga poi utilizzata in questo settore. Ma magari potrebbe essere impiegata in altri», racconta, scalzo e in pantaloncini, Casper van Engelenburg, il capo degli ingegneri, prima di dirigersi verso il pontile del Circolo velico.

L’imbarcazione, un sei metri di lunghezza per 190 chili di peso, pilota incluso, è in acqua. Ultimi controlli, un giro di prova, poi si parte davvero. Al timone, Cas Rosier la fa viaggiare veloce, schivando canoe e barche a vela, tra gli applausi dei curiosi e le foto dei bagnanti della domenica, finché la Tu Delft solleva la prua e vola sul lago. «Merito dell’hydrofoil, che l’aiuta ad andare più veloce – spiega Bonci -. La vera sorpresa della giornata era questa».

Ma Solbian ne ha anche altre in serbo. Da poco è cominciata una collaborazione con Ilooxs Technologies, una start-up di Torino che si è inventata il pannello fotovoltaico personalizzato. Altro che i soliti rettangoli neri e rigidi. L’azienda li realizza colorati, con scritte, disegni, della stessa fantasia del legno e molte altre. «Il pannello c’è, ma non si vede, il che lo rende perfetto per installazioni di design, come sulle barche», commentano Fabrizio Chiara e Giancarlo Casellato, cofondatori dell’azienda. Nel fine settimana, tra Montecarlo e Avigliana, c’erano pure loro e il resto del team con Solbian e la barca solare. Che, adesso, è già pronta per la sua prossima impresa: la traversata del Canale della Manica, da Dover a Calais.

LORENZA CASTAGNERI
(La Stampa http://www.lastampa.it/2017/07/18/societa/di-avigliana-il-cuore-della-barca-solare-spilntMHaGcFl92vGNhMcJ/pagina.html)