ILOOXS and Gioco Solutions together for a new green future

Improving the aesthetics of photovoltaics for new greater application. This is the challenge of the agreement that will lead ILOOX Tech and Gioco Solutions to work together.

ILOOXS Tech will create new aesthetic solutions that will be integrated into the production of Gioco Solutions solar panels in order to offer the market a new and versatile product in its applications. ILOOXS Tech is the inventor of an innovative technology, with which it is possible to recreate high quality images on photovoltaic surfaces, while maintaining high solar panel efficiency.
The Company although recently established, is based in Turin and after a period of research and development duirng more than three years supported by private capital, where it has refined the study and implementation of technological solutions and photovoltaic products with a strong innovative value. Gioco Solutions is a company that has been operating for years in the renewable energy and sustainability field, which is part of the photovoltaic market in a stable position and has the technical know-how that allows it to produce and sell products of extreme reliability and quality.
Aesthetics and innovation. These are the two fundamental points at the base of the agreement on which, the R&D areas of the respective companies, will be confronted, mixing professional skills and different technological solutions, with the aim of taking a step forward in the photovoltaic market, bringing about the evolution that the sector has been waiting for some time. The signing of the agreement between the two companies in early September underscores the commitment of both companies to the same shared goal. In a first phase, the collaboration will be aimed at testing new solutions that will be available on the market in the short term.

ILOOXS e Gioco Solutions insieme per un nuovo futuro green

Migliorare l’estetica del fotovoltaico per favorirne una maggiore applicazione: questo è l’obiettivo dell’accordo che porterà ILOOXS Tech e Gioco Solutions a lavorare insieme.

 

       ILOOXS Tech creerà nuove soluzioni estetiche che saranno integrate nella produzione di pannelli solari di Gioco Solutions al fine di offrire al mercato un prodotto nuovo e versatile nelle sue applicazioni. ILOOXS Tech è proprietaria di una tecnologia innovativa, con la quale è possibile ricreare immagini di elevata qualità su superfici fotovoltaiche, mantenendo elevata l’efficienza del pannello solare.
La Società seppur di recente costituzione, poggia le sue solide basi su un periodo di ricerca e sviluppo durato più di tre anni supportato da capitali privati, dove ha affinato lo studio e la realizzazione di soluzioni tecnologiche e prodotti fotovoltaici dal forte valore innovativo. Gioco Solutions è un’azienda che opera da anni nel settore delle energie rinnovabili e della sostenibilità, inserita nel mercato del fotovoltaico in maniera stabile, possiede il know how tecnico che gli permette di produrre e vendere prodotti di estrema affidabilità e qualità.
Estetica ed innovazione. Queste sono i due punti fondamentali alla base dell’accordo su cui, le aree di ricerca e sviluppo delle rispettive aziende, si confronteranno, mixando competenze professionali e soluzioni tecnologiche diverse, con l’obbiettivo di compiere un passo in avanti sul mercato del fotovoltaico, portando quell’evoluzione che il settore attende da tempo. La stipula dell’accordo tra le due aziende, avvenuta nei primi giorni di settembre, sottolinea l’impegno di entrambe verso gli stessi obbiettivi condivisi. In una prima fase, la collaborazione sarà mirata a testare nuove soluzioni che nel breve periodo, saranno disponibili sul mercato.

Energia verde, la forza e le idee arrivano dalle startup

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C’è una linea verde che percorre l’energia. Sono le startup che puntano, con le loro idee, a innovare il settore, promuovendo progetti che spesso hanno a che fare con la sostenibilità.

Lo evidenzia anche il rapporto I-Com sull’innovazione energetica, la cui edizione 2017 riporta che oltre a registrarsi in rapido aumento, le startup – oggi un triplo rispetto a soli tre anni fa, con un tasso medio annuo del 142 – sono attive, nel 15% dei casi in ambito energetico. Una tendenza che si nota anche a livello globale, in cui le richieste di brevetto hanno a che fare, in termini energetici, principalmente con: solare fotovoltaico, accumulo, eolico e solare termodinamico. Questi quattro ambiti “sono oggetto di circa l’80% dell’attività innovativa mondiale”, segnala in una nota la stessa I-Com.

Il campo è vasto: presentiamo, a esempio, alcune realtà che si sono fatte recentemente notare con i loro progetti.

Green Energy Storage, lo storage è “vegetale”

Si chiama Green Energy Storage e già dal nome fa capire quale sia l’ambito di ricerca alla base: ha sviluppato, infatti, un sistema di accumulo organico per le rinnovabili basato sul… rabarbaro. O, meglio, basato su una molecola presente in questa pianta e in altre, denominata chinone.

La ricerca condotta punta alla realizzazione di una batteria a flusso: fanno sapere, attraverso il proprio sito web, che: “gli elettroliti contenenti una o più sostanze elettroattive disciolte fluiscono attraverso una cella elettrochimica che converte l’energia chimica direttamente in energia elettrica. Gli elettroliti sono immagazzinati esternamente, generalmente in vasche e vengono pompati attraverso la cella (o celle) del reattore. Le batterie a flusso possono essere “ricaricate” rapidamente sostituendo l’elettrolita liquido.”

Intanto la sua ricerca sta registrando una lusinghiera attenzione, comprovata dal fatto che la raccolta fondi, avviata online, si è conclusa con il superamento abbondante dei 250mila euro di base previsti. Infatti, la somma raccolta è oltre quota 1 milione e 100mila euro.
Piace, quindi, la tecnologia dello “storage bio”, in grado di accumulare una capacità elevata di energia elettrica pulita sfruttando sole e vento.

Spiegano i ricercatori: “Pensata per l’efficienza e per il risparmio energetico di abitazioni e imprese commerciali, la nostra batteria organica a flusso risponde alle nuove esigenze dei consumatori e del mercato, dimostrando l’effettiva attuabilità economica e tecnologica dei sistemi di accumulo di energia basata su AQDS, ossia chinoni reperibili in natura, atossici e facilmente estraibili”.

Fanno anche sapere che i materiali organici, oltre a non essere inquinanti, sono decisamente più convenienti rispetto a vanadio e ferro. Collegabile ai sistemi di rete, la batteria è in grado di soddisfare l’indipendenza energetica, andando da 100 kW al MW e oltre.

Windcity, la risposta (e la startup) è nel vento

C’è l’energia eolica, pensata per grandi installazioni, e c’è il mini-eolico, una possibilità decisamente più sfruttabile in svariate situazioni e opportunità.
Su questa strada si sta muovendo Windcity, specializzata in mini-turbine eoliche che si è fatta notare di recente da vincitrice dello Start-up Europe Award, premio assegnato dalla Commissione Europea. Nella sezione green il riconoscimento gli è stato assegnato

Cuore della tecnologia alla base di Windcity è il vento. I ricercatori sono partiti dalla considerazione che più si tenta di applicare l’eolico ai centri abitati più l’ipotesi di vento costante diviene inapplicabile. Serviva quindi avvicinarsi a un concetto “mini” basandosi su un’idea singolare, che passa dalla conversione eolica ad asse verticale, per rendere possibile la produzione in tutti i venti variabili. Fa sapere lo stesso team di ricerca: “Geometria variabile per vento variabile è la visione che cha portato allo sviluppo di una meccanica semplice, economica, e disruptive che consente incrementi di produzione fino al 60% in più rispetto alle macchine tradizionali”.

Promettono una soluzione economica, commerciabile, integrabile nelle smart grid cittadine e scalabile: affermano inoltre che “la tecnologia oggi testata a 1300 W è riproducibile su macchine fino a 100 kW. Nessuno dei competitor su scala internazionale possiede una turbina con le caratteristiche integrate di Windcity”.
La startup è stata anche vincitrice dell’edizione 2015 di Premio Marzotto e oggi è ospitata nell’incubatore green di Trentino Sviluppo, Progetto manifattura.

ILOOXS, nuovo look al fotovoltaico per lo sviluppo integrato

C’è poi la torinese ILOOXS che punta a riprodurre immagini o texture su qualsiasi pannello solare creando superfici fotovoltaiche integrabili ovunque, con un effetto “mimetico”.

Sembra una banalità, ma uno degli ostacoli per un pieno sviluppo dell’energia solare è legato al fattore estetico. Da qui è partita l’idea, oggi protetta da patent Pending, in grado di riprodurre immagini o texture su qualsiasi pannello solare creando superfici fotovoltaiche integrabili ovunque con un effetto “mimetico” che annulla l’impatto estetico.

La mimetizzazione si può applicare sia ai tetti sia alle superfici verticali. Come ci spiega Fabrizio Chiara, uno dei fondatori della startup innovativa fondata a livello giuridico a fine marzo 2017, è da tempo che lavorano all’idea e oggi possono proporre un primo prodotto commercializzabile. Si tratta, afferma, di un pannello solare personalizzabile per la ricarica “on the go” di smartphone, tablet e altri accessori elettronici.

“Questo oggetto ci permette di avvicinarci a mercati molto più ampi e importanti, come quello della nautica. Per il settore delle barche abbiamo firmato nella seconda metà di luglio, una partnership industriale con i leader mondiali del fotovolotaico per il settore nautico, Solbian, dove tra i fondatori figura il velista Giovanni Soldini”. Parallelamente, stanno lavorando per sviluppare soluzioni anche nel building, nel design outdoor “nel quale abbiamo già fatto dei prototipi” e altre applicazioni più futuristiche, “nemmeno così tanto poi” quale l’automotive e la mobilità sostenibile.
Per quanto riguarda l’efficienza, Chiara conferma che “attualmente siamo all’80% e ci sono dei buoni presupposti per un miglioramento”.

Energia verde, la forza e le idee arrivano dalle startup